#A scuola di ben-essere

La scuola è il luogo in cui gli studenti possono imparare, avere opportunità di crescita intellettuale, acquisire senso critico, divenire responsabili, affrontare le difficoltà, con l’impegno, con la fatica, con gli errori e i passeggeri insuccessi nelle relazioni con i pari e con gli adulti di riferimento.
Di fronte al disagio che attualmente si evidenzia nel tessuto sociale mediante tristi episodi di bullismo e di cyberbullismo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha emanato, soprattutto in questi ultimi anni, alcune norme che danno indicazioni precise alle Scuole che devono sempre più avvalersi dell’alleanza educativa con le famiglie.
La scuola deve pertanto favorire insieme ai genitori relazioni e colloqui costanti nella considerazione dei ruoli specifici per prevenire e circoscrivere sul nascere episodi di prepotenza fisica e/o verbale e mediante la rete dei social network a svantaggio di ogni appartenente la Comunità scolastica.

L’ISTITUTO COMPRENSIVO TINA MERLIN intende prevenire e contrastare ogni tipologia di condotta riconducibile ad atti di bullismo e cyberbullismo, in risposta alla diffusione di tali pratiche tra i giovani e in ottemperanza a quanto stabilito per legge.
Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato e vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, ad azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni.
Le azioni possono riguardare molestie verbali (offese, parolacce, insulti), persecuzioni (derisione per l’aspetto fisico o per il modo di parlare) fino ad aggressioni fisiche. I comportamenti sono intenzionali, sistematici, collocati in contesti sociali (quasi sempre scolastici) e caratterizzati da una asimmetria di potere.
La tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo, ovvero bullismo in Internet.
Il cyberbullismo si definisce come un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

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